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Il progetto K-loop: quando il settore tessile va a braccetto con l’economia circolare

8 Febbraio 2023 - 9 minutes de lecture
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15%. È, in media, la parte di tessuto che viene scartata durante il taglio di un articolo tessile. Oltre a questa cifra (troppo) alta si sprecano altre risorse: acqua in particolare, energia, fibre tessili e altri rifiuti… per non parlare dei prodotti, a volte tossici per il suolo, che entrano nel processo di fabbricazione di un capo, una borsa o anche un paio di scarpe.

Noi di TopTex attribuiamo grande importanza alla qualità dei nostri prodotti, ma mai a scapito dell’ambiente. Per questo ci impegniamo a trovare soluzioni innovative per ridurre il nostro impatto ambientale.
Di fronte a questo spreco di parte dei tessuti, abbiamo voluto scegliere un approccio che ci permettesse di riutilizzare gli scarti di tessuto. Questo approccio ha un nome: il progetto K-loop.
Promosso dai marchi di Kariban Brands, questo progetto rispecchia i valori di innovazione, collaborazione ed eco-responsabilità che ci stanno a cuore. E per fare ancora di più, è essenziale assicurare anche trasparenza e tracciabilità.
Vi spiegheremo tutto!

Il processo K-loop, materiali riciclati per il recupero dei rifiuti

Il progetto K-loop è un processo produttivo basato sul riciclo e sul recupero di materiali destinati allo smaltimento. Questo è ciò che chiamiamo economia circolare: un circolo virtuoso dei rifiuti, insomma!
È il marchio Kimood, di KARIBAN BRANDS, è il primo a introdurre questo processo nel gruppo TopTex. Quindi, concretamente, come è strutturato il processo K-loop?

In primo luogo, vengono recuperati i ritagli di cotone della produzione di magliette Kariban. Quando possibile, questi pezzi di tessuto vengono separati per colore. Quindi, tutto il tessuto recuperato viene frantumato, per essere riportato allo stato di fibra.

L'innovation K-loop
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KI5808

Borsa shopper in cotone "K-loop project" reciclato

Una volta recuperate le fibre, queste devono essere rese più lunghe e forti. Vengono poi intrecciate con il poliestere. Il poliestere utilizzato proviene da bottiglie di plastica riciclata. Risultato: queste fibre possono essere tessute di nuovo. Questo è il famoso processo K-loop.
Da questi nuovi filati, Kimood disegna borse tote KI5808 robuste ED eco-responsabili!

L’idea primaria del progetto K-loop è quella di attuare un processo produttivo basato su una dinamica virtuosa. Riduzione degli sprechi, riciclaggio e recupero: un ciclo durante il quale “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” (Antoine Lavoisier).
E non è tutto: per massimizzare l’impatto positivo di questo progetto, insieme a KARIBAN BRANDS, abbiamo voluto dargli ancora più respiro.

Economia circolare sì, ma anche trasparenza

Poiché questo approccio ha senso di esistere solo se completamente trasparente e verificabile, Kimood ha lavorato sul tracciamento dei prodotti K-loop.
Per tracciabilità si intende la ricostruzione del percorso di un prodotto, dalla sua origine alla sua distribuzione. Cosi’ ogni borsa realizzata con il processo K-loop avrà il proprio “passaporto”. Questo conterrà informazioni uniche, trasparenti e soprattutto affidabili sull’intero percorso di ogni borsa.

Come ? grazie ad Aware, che progetta soluzioni per la tracciabilità dei prodotti tessili, direttamente integrate nelle fibre.

Torniamo al processo: una volta frantumato il cotone e unito alla plastica riciclata, si ottengono nuove fibre pronte per essere tessute. Al momento della tessitura, minuscole particelle vengono integrate nel filo. Queste garantiranno ad ogni borsa, un’ ”impronta digitale” unica ed inalterabile. Queste informazioni possono essere scansionate e consultate. Offriranno cosi’ una garanzia riguardo all’origine dei materiali, al loro reale impatto ecologico e attesteranno che l’articolo è un prodotto realmente riciclato!

Inoltre, per assicurare che queste informazioni vengano archiviate in modo sicuro, Aware utilizza la famosa blockchain: la modalità di archiviazione più sicura, senza uso di intermediari o dipendenza da organizzazioni, che impedisce qualsiasi modifica dei dati memorizzati. Questi dati diventano quindi inviolabili e seguono il prodotto per tutta la sua vita, anche se questo dovesse subire altre trasformazioni.

Kimood è quindi certo che il percorso di ogni borsa sarà salvaguardato e protetto “per sempre”: una garanzia di autenticità e onestà cara al progetto K-loop!

E il ciclo K-loop è completo

Avrete capito: per questo progetto i marchi KARIBAN BRANDS hanno voluto curare tutti i dettagli. Facciamo tutto per creare un’attività più rispettosa dell’ambiente e delle sue risorse, e siamo consapevoli di doverci spingere sempre più in là per fare la differenza.

Pertanto, il processo K-loop non ha solo lo scopo di combattere gli sprechi!

L’intenzione è soprattutto quella di orientarci verso una modalità sostenibile, certo, ma con azioni concrete e tangibili, che abbiano un impatto su più livelli possibili:

Pilastro n°1: risparmio idrico e recupero dei tessuti destinati allo smaltimento

Ciò è ovviamente alla base di questo processo: recuperare gli scarti inutilizzati, e mantenere il loro colore iniziale per evitare di doverli tingere. La tintura è infatti un processo che prevede l’utilizzo di acqua, energia e sostanze chimiche. Quindi, per evitare ciò, i ritagli vengono classificati per colore: il prodotto disegnato con fibre riciclate sarà poi dello stesso colore dei ritagli. Se i pezzi di stoffa sono troppo piccoli, o troppo pochi per essere smistati, questi verranno mescolati tra loro indistintamente: questa mescolanza si chiama “Jhoot”. Zero sprechi!

Pilastro n°2: includere una quota di cotone biologico

Appena possibile vengono recuperati gli scarti di cotone biologico della produzione dei marchi KARIBAN BRANDS. La coltivazione del cotone biologico è altamente controllata, e meno dannosa di quella del cotone tradizionale: consuma meno acqua ed energia, oltre ad evitare l’esaurimento del suolo dovuto a prodotti tossici.
Si tratta quindi di un materiale che tendiamo a prediligere più spesso, e di cui possiamo ancora massimizzare l’impatto, riciclandolo nel processo K-loop.

Pilastro n°3: riciclaggio plastica (PET)

 Per allungare e rinforzare i filati di cotone riciclato, aggiungiamo il poliestere. Si ricava da bottiglie di plastica che vengono frantumate e rilavorate per ottenere fibre in grado di essere tessute. Obiettivo: dare una seconda vita a queste bottiglie e ridurre le particelle di plastica, che troppo spesso, purtroppo, finiscono nei nostri oceani.
Inoltre, le fibre di poliestere sono flessibili e resistenti e garantiscono alle borse Kimood una resistenza eccellente nel tempo.

Pilastro n°4: riduzione dell’impronta di carbonio

Gli stabilimenti incaricati della progettazione delle borse Kimood si trovano a soli 20 km dai centri di filatura KARIBAN BRANDS (dove vengono raccolti gli scarti di tessuto). In questo modo gli spostamenti sono ridotti e ottimizzati, quindi meno trasporti = meno emissioni di carbonio! Poter beneficiare di un circuito breve in questa fase della progettazione, aiuta a ridurre ulteriormente l’impronta ecologica finale delle borse della spesa in cotone Kimood.

Pilastro n°5: tracciabilità dei prodotti finiti

Affinché questo sia un processo autentico e certificabile, è importante poter dimostrare l’impegno verso la sostenibilità ambientale. In questo modo, i tracciatori integrati nel filo garantiscono una memorizzazione definitiva delle informazioni sul percorso dei prodotti.
Come visto sopra, ogni passaporto è registrato sulla blockchain pubblica, e contiene informazioni precise, non modificabili: provenienza dei materiali, risparmio energetico, rispetto sociale, ecc.

Con i passaporti Aware, Kimood ha voluto fornire una prova tangibile del design responsabile delle sue borse KI5808!

Un progetto collaborativo che ci sta a cuore

Dietro K-loop ci sono team che hanno collaborato con impegno ed entusiasmo per creare un processo più rigoroso possibile. Ciascuno degli esperti ha un know-how specifico, e insieme sono come le maglie di una catena: è quando tutti gli elementi si incastrano che vede la luce un progetto ben realizzato. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la tenacia dei nostri collaboratori e partner di progetto!

Tra questi esperti c’è Matteo Borri, brand manager di KARIBAN BRANDS e creatore del brand Kimood. Amante della Natura e dei valori umani si adopera per dare un significato profondo al suo lavoro, attraverso la progettazione dei prodotti Kimood.

Il suo impegno costante si avverte nel DNA stesso del progetto K-loop.

Per rendere verificabili queste azioni, la tecnologia Aware è l’alleata ideale: non solo perché è un’organizzazione indipendente, ma anche perché i suoi valori di trasparenza e onestà sono essenziali per il progetto. È grazie a loro che oggi è possibile attestare un processo veramente e oggettivamente eco-responsabile.

Lo staff di KARIBAN BRANDS e lo staff del GRUPPO TOPTEX, non hanno mai smesso di cercare le soluzioni più adatte ed efficaci, per ottenere il risultato accurato e preciso che oggi siamo orgogliosi di potervi presentare!

Per limitare il nostro impatto ambientale, insieme

All’interno del gruppo TopTex, siamo pienamente consapevoli del fatto che, in qualità di attori nel settore tessile, abbiamo più che mai un ruolo da svolgere nel risparmio delle risorse e nella preservazione dell’ambiente.
I team di KARIBAN BRANDS hanno lavorato instancabilmente per analizzare, correggere e ottimizzare ogni fase del ciclo K-loop. E insieme, continueremo sempre a interrogarci e ad apportare modifiche affinché i nostri sforzi siano premiati con risultati sempre migliori.

E’ già molto gratificante poter affermare che il processo produttivo K-loop ha un impatto quantificabile reale. Infatti, una singola borsa KI5808 progettata con questo metodo si riassume in:

  • materiali riciclati: 73% cotone riciclato, 25% poliestere riciclato e 2% altre fibre da scarti di tessuto dei prodotti KARIBAN BRANDS
  • acqua risparmiata: 1048 litri di acqua che non serviranno per produrre e coltivare cotone, né per tingerlo di un nuovo colore
  • terra preservata ed emissioni di carbonio evitate: 0,000061 ettari di suolo che non saranno danneggiati dai pesticidi e 0,8 kg di CO2 non emessi
  • rifiuti riciclati e ridotti: 3,6 bottiglie di plastica da 50cl che non finiranno nei nostri mari, e 0,18kg di rifiuti non prodotti grazie al recupero di materiali esistenti

Il tutto senza perdere di vista l’obiettivo qualitativo, quello di offrirvi, alla fine del processo, una borsa a tracolla dalla capienza ideale, e con un tessuto di aspetto gradevole e resistente.

Vi abbiamo coinvolti nel processo di valutazione di K-loop, per presentarvi ogni dettaglio, ogni passaggio e ogni stakeholder in modo completamente trasparente e il più completo possibile. Dal coinvolgimento dei team, alla qualità dei nostri partner, passando per gli aspetti tecnici e logistici: siamo orgogliosi che questo progetto abbia visto la luce, e continueremo a lavorare per la sua ottimizzazione.

Nel 2022 viene lanciato il processo di produzione K-loop, da allora sempre attivo: siamo ansiosi di arricchirlo e migliorarlo sempre di più, per estenderlo ad altri articoli del gruppo TopTex. Inoltre, presso KARIBAN BRANDS, sono attualmente in corso sviluppi sui nuovi prodotti K-loop, che dovrebbero vedere la luce molto presto!

Quindi, per gli anni a venire, siamo ancora più determinati a favorire il riciclo e il recupero, per combattere lo spreco di materiali e risorse. Così come sarà sempre un punto d’onore per noi offrire ai nostri team e alle nostre fabbriche partner condizioni di lavoro sicure e sane, nel rispetto delle persone senza distinzioni.

Per tutti questi motivi, il progetto K-loop risuona più che mai, in un mondo in cui lo sviluppo sostenibile è la nostra missione, e dove ogni passo contribuisce alla realizzazione dello sforzo collettivo.

Una cosa è certa: cercheremo di fare meglio di ieri, per contribuire a rendere il mondo di domani un posto migliore!

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